Ucciderò ancora Billy the Kid arriva in Francia!
Scritto da Alberto Turturici |
Segnala via email
|
Stampa
Non è la prima volta che riportiamo questo genere di notizie, era già successo qualche settimana fa con Don Zauker. Ora lo stesso editore che farà conoscere in Francia il nostro amato esorcista, Clair de Lune, si appresta a dare in pasto ai lettori francesi Ucciderò ancora Billy the Kid, di Roberto Recchioni e Riccardo Burchielli, originariamente uscito in volumetti per le fumetterie e successivamente raccolto in un volume destinato alle librerie di varia.
La notizia è comparsa nel blog di Roberto Recchioni la scorsa settimana, tra l’altro l’autore si dice soddisfatto della strategia di mercato adottata per diffondere al meglio la sua opera. Come potete leggere dal suo post, infatti, si è data una iniziale diffusione nelle fumetterie attraverso i volumetti contenenti i vari capitoli della saga; dopo si è raccolta la storia in un volume destinato alle librerie generaliste, approdando così ad un mercato meno di nicchia e che da tempo molti editori italiani tentano di invadere con risultati più o meno soddisfacenti.
Sono riflessioni molto interessanti che dovrebbero essere colte dagli addetti ai lavori, e dai leader nell’editoria a fumetti, come la Bonelli, di cui lo stesso Recchioni dice:
Ho sempre trovato assurdo che l’Italia realizzi ottimi fumetti che però vivono una vita brevissima e molto circoscritta.
Per quanto stimi profondamente la Bonelli (e parecchi topic di questo blog lo dimostrano) continuo a pensare che produrre così tante pagine al mese per poi venderle così poche volte e in così pochi mercati, sia uno spreco di risorse, di energie e di talento.Il problema è la forma che diamo al grosso del nostro prodotto interno, il problema è linguaggio che utilizziamo per la maggior parte dei nostri fumetti, il problema è come poi li vendiamo sul mercato.
Ultimamente anche la Bonelli sembra aver cambiato la propria strategia, introducendo sul mercato opere che hanno un inizio e una fine ben precisa, lasciando così il modello della serie infinita alla Tex o Dylan Dog. Manca però ancora una volontà di non considerare più l’edicola come il mercato principale e conseguenzialmente di spostarsi nelle librerie.
Si spera che l’esempio dato da Recchioni possa illuminare anche il maggiore produttore di fumetti in Italia e con lui, tutti coloro che contribuiscono allo sviluppo e alla crescita del mondo delle nuvole.




SCRIVI UN COMMENTO