Obama VS McCain: la sfida è anche a fumetti!
Scritto da Alberto Turturici |
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Tags: biden, comics, fumetti, illustrazioni, mccain, obama, palin, usa
L’elezione del Presidente degli Stati Uniti è sempre un evento mediatico di portata mondiale, dato che tutte le decisioni più importanti passano dall’unica potenza mondiale rimasta(tra quelle emerse dopo la seconda guerra mondiale) e considerando che, nel bene o nel male, tutti subiamo le conseguenze delle scelte politiche dell’amministrazione americana. Per questo molti sostengono che tutto il mondo dovrebbe votare per le presidenziali americane.
Tutti i media danno grandissimo risalto a questo evento, forse per l’ansia di rinnovamento, forse per il fatto che è pur sempre una scelta che avrà comunque le sue conseguenze a livello mondiale, fatto ancora più rilevante, vista l’attuale aria di crisi finanziaria ed economica. Anche il fumetto, quello americano, non resiste all’onda mediatica e così, da vari mesi, fioccano le parodie e le caricature. Ma ciò che agli occhi di noi europei risalta maggiormente è la presenza dei candidati anche nei fumetti del mainstream: importanti autori e personaggi delle maggiori case editrici si schierano o realizzano fumetti sui candidati. Come se da noi, Dylan Dog o Tex appoggiassero apertamente i candidati dei vari partiti italiani.
Già in piena estate ci siamo occupati delle biografie su Obama e McCain edite da IDW
Ai lavori ufficiali della IDW sono seguite altre performance più scanzonate in cui i candidati e i rispettivi staff venivano presentati nelle vesti dei più disparati supereroi. E’ capitato con i Fantastici 4, con un Obama nei panni di Mr. Fantastic e McCain che interpreta la Cosa: ecco come sono stati interpretati i due candidati da Francis Vallejo. Chissà se alla Marvel sono felici di questa libera interpretazione dei loro eroi…
Ma se qui si rimane nel campo delle caricature e delle illustrazioni realizzate da artisti indipendenti, è ben diverso quanto è successo alla Image, con Savage Dragon. Il drago creato da Eric Larsen è apparso accanto ad Obama nel numero 137 della testata a lui dedicata, pubblicato il 3 settembre scorso. E il personaggio creato da Larsen non è nuovo a farsi coinvolgere nella campagna elettorale americana. Già quattro anni fa, ai tempi di Bush vs Kerry, si era occupato di politica “scendendo in campo”(per usare una triste espressione a cui siamo da tempo abituati) personalmente, dando luogo ad una inedita corsa a 3 per la Casa Bianca. Anche in questo caso, possiamo mostrarvi le cover realizzate per l’occasione:
Questa volta, però, Savage Dragon non parteciperà alla campagna elettorale in qualità di candidato, ma solo come sostenitore di Obama. Eccovi dunque la variant cover del numero 137 di Savage Dragon:
Un altro intervento ufficiale nella campagna elettorale si è avuto con la cover del numero 8 di Tales From The Cript,
una delle testate storiche del fumetto americano, già oggetto negli anni ‘50 dell’ondata di puritanesimo ed accusata di essere una delle cause della violenza e dell’indisciplina(per tacere di altre pericolose devianze) dei giovani e preludio alla nascita del Comics Code Authority, per eliminare ogni traccia di violenza e di ambiguità dai fumetti. Nella copertina di Tales from the Cript, è raffigurata una perfida Sarah Palin, vera sorpresa in positivo e in negativo della campagna elettorale repubblicana, armata di mazza da hockey, alle prese con i tre mostruosi personaggi della testata al grido di: “Didn’t we get rid of you guys in the 50’s?”, non ci eravamo liberati di voi negli anni ‘50? Il riferimento al clima di caccia alle streghe degli anni ‘50 è evidente, com’è evidente anche la connotazione negativa che si da della Palin. A poco serve la precisazione di Cathy Gaines Mifsud, figlia dell’editore degli anni ‘50 di Tales from the Cript, William Gaines, di non voler appoggiare nè l’uno nè l’altro candidato. L’illustrazione è decisamente eloquente.
Di certo Sarah Palin è il personaggio nuovo, quello che può più facilmente attirare critiche per i suoi trascorsi, le sue opinioni e per la sua impreparazione a svolgere un compito sì di secondo piano, ma decisamente delicato, se si pensa che attualmente, il vice presidente è la vera mente politica dietro le scelte di Bush. Forse per questo la Palin è voluta correre ai ripari, autorizzando una biografia a fumetti, per la collana Female Force, che già ha illustrato la carriera di Hillary Clinton. Sebbene la biografia della Palin verrà pubblicata solo dopo l’insediamento del nuovo Presidente alla Casa Bianca, potrebbe essere una mossa volta a restituire credibilità ad una candidata travolta dagli sberleffi e dai meme satirici che circolano per la rete.
In tema di satira non poteva certo mancare Mad, la storica rivista di satira, non solo politica. Ancora una volta il suo rappresentante, il buon Alfred E. Neumann (il ragazzino dall’espressione ebete, lettore tipico della rivista), si cala nei panni di uno dei candidati, di Obama, per la precisione.
Un’espressione che andava meravigliosamente bene per Bush, si adatta benissimo ai tratti somatici di Obama. O sarebbe il caso di dire ObaMad?
Rimanendo in tema di caricature, abbiamo ancora l’opera di Rick Meyerowitz, che su richiesta del New York Times, assieme ad altri disegnatori, ha realizzato delle caricature della coppia repubblicana. La Palin anche in questo caso ruba la scena a McCain, calandosi nei panni di un altro personaggio totalmente agli antipodi rispetto al governatore dell’Alaska: Amy Winehouse! Eccovi il risultato del mix:
E infine, non potevamo non spendere qualche parola per il dinamico duo, Batmobama e Robiden, trasformati in icone pop come i personaggi del telefilm di Batman degli anni ‘60 con Adam West e Burt Ward. Non una semplice caricatura estemporanea, ma addirittura un poster da acquistare qui e una maglietta, acquistabile qui.
Questi sono solo alcuni degli innumerevoli esempi di come, attraverso canali ufficiali e non, la politica invade i fumetti, in modo quasi sempre scherzoso e ironico. Un fenomeno quasi inconcepibile per noi, in tempi in cui anche la satira politica si pensa che debba essere fatta per compiacere chi è al potere; consoliamoci allora con il materiale d’oltreoceano, pensando che, se già le caricature e le prese in giro si sprecano durante la campagna elettorale, ci aspetta allora un mandato tutto da ridere… si spera!











1 commento for "Obama VS McCain: la sfida è anche a fumetti!"
Interesting article
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