16 Set 2008

Dopo la conclusione di Gea, la Bonelli rilancia la sua collaborazione con Luca Enoch proponendo dal 21 novembre la sua nuova miniserie, Lilith; una miniserie sicuramente atipica, visto che i tempi sono quelli che caratterizzano le produzioni di Enoch: sebbene siano 18 uscite, queste saranno semestrali, quindi nella migliore delle ipotesi Lilith ci terrà compagnia per nove anni!

Ancora una volta Enoch sceglie una protagonista femminile, dotata di un particolare potere, quello di spostarsi nel tempo… In occasione dell’imminente uscita sul sito della Bonelli è stata pubblicata un’intervista all’autore, di cui vi proponiamo un breve stralcio:

A proposito della nascita dell’opera e della fase di progettazione ecco cosa ci dice lo stesso Enoch:

Più che lunga, non è ancora finita. Qui non si tratta di “costruirsi il nido” una volta per tutte e poi ambientarci comodamente le avventure. Ogni episodio sarà collocato in un contesto storico differente e questo comporta una dettagliata documentazione e una continua ricerca di immagini. Come a dire che me la sono cercata… Lilith è il demone femminile della religione mesopotamica associato alla tempesta, ritenuto portatore di disgrazia, malattia e morte e deriva da Ishtar, la dea della Luna. Secondo la tradizione cabalistica, Lilith è la prima compagna di Adamo, precedente ad Eva, che non accetta la superiorità del maschio e si accoppia con i demoni, lasciando il povero Adamo con un palmo di naso. Nell’immaginario popolare ebraico è temuta come demone notturno, pericolosa per i bambini di sesso maschile e dotata degli aspetti negativi della femminilità: adulterio, stregoneria e lussuria. Quindi non una personcina ammodo… Mi sembrava che il nome calzasse a pennello per questo personaggio: una assassina mandata indietro nel tempo a uccidere persone inconsapevoli.

Per leggere il resto dell’intervista, cliccate qui.


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