08 Lug 2008

Secondo quanto riferisce il quotidiano economico giapponese Nikkei, la casa editrice Kodansha dovrebbe sperimentare in prima persona l’entrata nel mercato americano, occupandosi personalmente delle traduzioni di alcune sue testate. Questa strategia è stata decisa per motivi economici, in quanto le royalties ricevute dagli editori americani non soddisfacevano Kodansha, che quindi tenta questa via per provare ad incrementare i profitti. Le prime pubblicazioni dovrebbero essere disponibili per settembre.
FIno a questo momento le edizioni americane dei manga di Kodansha erano pubblicate dalla casa editrice Del Rey, la quale tuttavia continuerà a pubblicare i manga dei quali detiene i diritti, ovvero Tokyopop e Dark Horse.

Bisognerebbe ricordare quindi le dichiarazioni rilasciate da Andrea Baricordi durante una intervista rilasciata a MangaForever lo scorso dicembre, le quali sembrano preannunciare questa decisione, prospettando qualche ipotesi anche riguardo al mercato italiano.

La vuoi una vera chicca? Ti informo che sta arrivando un terzo colosso editoriale, e questa volta non di livello europeo, ma mondiale. E non sto parlando di Disney Manga, che fondamentalmente ripubblica materiale di cui detiene il copyright originario (anche in Giappone). Parlo d’altro, di qualcosa di colossale come il primo disco volante che appare in “Indipendence Day”. Sono curioso di vedere cosa succederà. Dico sul serio: aspetto gli sviluppi per godermeli come una puntata di “Quark”. Se volete, sarò il vostro Piero/Alberto Angela e vi guiderò in questo fantastico e misterioso mondo che è quello dell’editoria di manga…

Cosa, cosa, cosa? Raccontaci un po’ di più di questa ‘chicca’…

Stop, stop. Tanto, quando l’ufo atterrerà – come dicevo – farà molta ombra a tutti gli attuali editori presenti sul mercato italiano, suppongo arrivando addirittura a sostituirsi a molti di loro: è qualcosa di molto più grosso di quanto ci si possa immaginare, tanto da essere perfino palese. Faccio un esempio visivo a me vicinissimo, che magari può far capire meglio la situazione: è proprio come accade a pagina 42 e 43 di Lambrusco & Cappuccino (pubblicato nel 2005, e quindi in epoca non ancora sospetta…): hai presente quando la verità ce l’hai davanti al naso, e proprio per questo non riesci a vederla? Ecco. Comunque ci vorrà ancora un bel po’ di tempo per vedere gli ‘extraterrestri’ all’opera, perché ora si stanno ancora organizzando (…meticolosamente, direi…), quindi gli annunci ufficiali arriveranno molto più aventi, e sicuramente non da me. Nell’immediato, il panorama editoriale italiano rimarrà quello attuale. Quindi, per il momento, archiviate questa notizia, dormiteci su, e quando giungerà il momento tornate a pescarla, così dopo tutti gli indizi che vi ho già fornito vi batterete sicuramente una mano sulla fronte ed esclamerete: «Ah, ma certo! Non ci avevo pensato perché era fin troppo ovvio!». Oh, sia chiaro: io non c’entro niente, con tutto questo. Sono solo uno spettatore che si trova in un punto d’osservazione privilegiato. Ecco perché mi offro volontario come documentarista…


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