08 Mag 2008

Prima di partire vorrei mettere in chiaro cosa sia secondo me il merchandising. Per molti autori/lettori, col merchandising l’Autore si “sporca le mani” diventa “commerciale” abbassa il proprio livello culturale ecc… ecc…

Perche’ esiste il merchandising?
Perche’ il lettore affezionato ad un personaggio, ad una serie, ad un autore, vuole avere qualcosa di “concreto”, di “duraturo”, un oggetto che guardandolo gli risvegli belle emozioni, bei ricordi. Io non ci vedo niente di male in questo. Sulla mia libreria ho i vari goldrake, tekkaman, gundam, mazinger di quando avevo 10 anni. Non credo che il valore di Gundam come opera animata sia sminuita da questo o che Go Nagai non venga piu’ considerato il dio del manga, nonostante abbia guadagnato miliardi col merchandising.

Quindi non vedo perche’ il merchandising debba essere visto come il patto col diavolo degli autori. Magliette e modellini non diminuiscono il valore di un artista.

Ma faccio un passo oltre, forse estremo, forse provocatorio. Il volume di fumetti come oggetto di merchandising.

Chiarisco lo scenario di partenza: il fumetto come prodotto gratuito che viene ripagato dalla pubblicita’ (che sia web comics o altro)
Conseguenza: il volume cartaceo diventa merchandising

Attenzione, non sto parlando del fumetto che compro in edicola, parlo dello scenario che ho descritto: un futuro in cui il fumetto sarà gratuitamente fruibile (online o dove altro, non importa). Un futuro in cui saremo, specialmente le nuove generazioni, quelle che maggiormente si appassionano ai fumetti (vedi mio articolo al riguardo) online 24 ore su 24, un futuro vicinissimo in cui potremo leggere i fumetti quando e dove vorremo…
Comprare un volume di fumetti non sarà più la gioia di leggere le storie, o meglio, ne sarà un bisogno secondario… il bisogno primario sarà di avere materialmente ciò che si legge virtualmente, di averlo tra le mani, per avere una percezione di eterno… la lettura sarà una cosa secondaria, anzi forse quei volumi li sfoglieremo per ritrovare le immagini online… ma non li leggeremo

e questo non e’ merchandising?

inorridite, inorridite pure

Lucio Staiano

7 commenti for "Il fumetto come merchandising?"

  1. 09 Mag
    Chicca

    Sarà, ma spendere anche 100 € per un pezzo di cernit (magari fatto a stampa) a volte mi sembra fin troppo! Ah, ma parlo da poveraccia e senza spazio…

    I volumi di carta come semplice merchandising.. ebbene sì, inorridisco! Ma è un’ottima provocazione per organizzare la resistenza!!! ;)

  2. 09 Mag
    Alberto Turturici

    Io non sono tanto inorridito dal fumetto cartaceo come merchandising… è quello che succede con i cd audio… ormai il formato più comodo è quello digitale, il cd lo si compra solo per una forma di collezionismo(o solo perchè non si ha il lettore mp3 in macchina, mannaggia!)… ebbene, potrebbe succedere lo stesso qualora si diffondessero degli ebook reader efficienti e pratici da usare(qualcuno c’è già ma poco conveniente)… il fumetto digitale diventerebbe come l’mp3 e il cartaceo rimarrebbe per l’appassionato che vuole l’opera del suo beniamino da sfogliare e toccare. Inoltre così si potrebbero veicolare fumetti digitali, con una diffusione maggiore, senza costi per il lettore ad eccezione di pubblicità… e si darebbe accesso a quegli autori che difficilmente possono arrivare alla carta stampata, se non con l’autoproduzione.

  3. 12 Mag
    Chicca

    Tendenzialmente avresti ragione.. non fosse solo per il fatto che lo schermo luminoso mi affatica gli occhi più delle pagina di carta!! Da “occhi delicati” quale sono, andrà a finire che mi trasformerò in una consumatrice di “merchandising”..

  4. 14 Mag
    Alberto Turturici

    infatti gli ultimi ebook reader usano tecnologie che rendono i cristalli liquidi più simili a pigmenti, senza la necessità di dover usare uno schermo luminoso… questo dovrebbe ridurre notevolmente la difficoltà di lettura

  5. 17 Mag
    Fam

    Penso, più che altro, che il volume a stampa sarà uno tra i canali di fruizione del fumetto (non più l’unico) ma non lo si potrà considerare merchandising in senso stretto. Non più di un dvd rispetto alla visione di un film al cinema, almeno.

  6. 19 Mag
    lucio

    @Chicca: anche tu fai parte della generazione che ha noia a leggere sullo schermo, ma per un bimbo che nasce oggi leggere lo schermo sara’ una cosa naturalissima

    @albo: esatto sono d’accordo con te

    @fam: anche la tua analogia col dvd ha un suo perche’, ma anche col dvd secondo me ci sara’ questa evoluzione, perche’ anche i film saranno fruibili gratuitamente in Rete

    imho, of course

  7. 19 Mag
    Alberto Turturici

    i film già lo sono… legalmente e illegalmente :)
    c’è anche il noleggio online o la possibilità di acquistarli e scaricarli legalmente, così come le serie tv e via dicendo…


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