Fullcomics 2008. Intervista a Giuseppe Palumbo
Scritto da Valentina Colazzo |
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Tags: concina, fullcomics, fumetto online, giuseppe palumbo, intervista, troglodita, webcomic, webcomics
Questa intervista ci è stata rilasciata da Giuseppe Palumbo, presente a Fullcomics per gli incontri con autori, come anche Federico Memola e Ivo Milazzo, e che partecipava anche alla mostra con una esposizione su Diabolik e Ramarro, alcuni dei suoi lavori. Attualmente è impegnato anche con Troglodita, un fumetto di sperimentazione pubblicato su blog.
Qual è la sua opinione circa la situazione di Bruno Concina, lo sceneggiatore che ha scritto una lettera aperta alla Disney per denunciare il trattamento di ripiego riservatogli dopo trenta anni di collaborazione e il fatto che non vengano riconosciuti i diritti alle ristampe estere?
Non mi azzardo a dare un parere della situazione nello specifico, perché non ho letto la lettera di Bruno Concina né so come possa essere vissuta la questione dall’altro punto di vista, non ho gli strumenti per esprimermi. So per certo che la questione del diritto d’autore è una questione molto spinosa: da un certo punto di vista vorrei che il diritto d’autore non ci fosse, sono per una libera circolazione delle idee; però allo stesso tempo capisco che non è neanche giusto che grandi entità editoriali come Disney possano disporre così facilmente dei diritti di chi crea. In questo senso è quindi giusto che esistano delle regole che determino i rapporti tra le persone e le varie case editrici. Detto questo, che è un po’ come dare un colpo al cerchio e uno alla botte, non sapendo nello specifico la situazione non posso esprimere un parere a favore o contro Bruno Concina. Credo che sia giusto che se lui ha delle cose da rimproverare all’editore, le rivendichi con forza. Spero che riesca a ottenere il suo riconoscimento, che trionfi la verità e la giustizia. Posso dire che ho avuto sempre un buon rapporto con la casa editrice Disney in merito alla mia esperienza, molto limitata e che non ha prodotto mai nulla di cartaceo, ma si è solo limitata alla progettazione. Personalmente non posso rimproverargli niente, per cui trionfi il migliore in questa tenzone.
Da qualche anno esiste sulla scena dal fumetto il webcomic, lei ha anche un blog sul quale pubblica “Troglodita”, il suo fumetto di sperimentazione. Secondo lei è una nuova palestra per i giovani fumettisti oppure un settore totalmente differente?
E’ l’uno e l’altro in un certo senso , perché sebbene io non sia un giovane fumettista, ho pensato che sul blog avrei potuto fare una serie di esperimenti che sarebbe stato difficile altrimenti su carta. Il blog, invece mi da la possibilità di esprimere quello che voglio, di caricare le mie immagini e i miei testi con estrema libertà e gratuitamente, e per questo rispecchia quella idea, a cui accennavo prima, di massima comunicazione e diffusione delle idee. Ovviamente se vedessi una delle mie immagini usata da una grande casa editrice per farci delle copertine, rivendicherei i miei diritti. La mia idea è che nel libero rispetto delle idee altrui, il web può diventare veramente uno strumento per chiunque voglia esprimere la propria creatività. E’ una cosa un po’ diversa da come siamo abituati a leggere, perché il supporto determina un tempo di lettura, un modo di fruire nettamente diverso: per esempio su Troglodita non troverete mai delle storie più lunghe di due pagine, perché mi rendo conto che chi le legge ha bisogno di una comunicazione più rapida. Io vengo da un fumetto sperimentale, quello di Frigidaire, e questo contesto per me è perfetto, partendo da una rivista, come appunto Frigidaire, che pubblicava storie brevi. Mi auguro, finito il progetto di Troglodita, probabilmente di aprire un altro progetto, con un’altra idea e spero che il web non collassi troppo presto!
Quindi è chiaramente entusiasta del web…
Sì. Chiaramente, se mi devo mettere nei panni di un editore che deve pensare un prodotto per il web, così da ricavarne dei profitti, la situazione diventa più spinosa, ma anche lì credo che ci si stia arrivando: il commercio elettronico è a livelli formidabili. Spero anzi che gli investitori sul web si rendano conto che il fumetto ha delle enormi potenzialità sul web. Auspico che oltre alla sperimentazione di tanti come me, in futuro ci sia qualche entità editoriale e commerciale che possa dar lavoro a tanti fumettisti.
Infatti stanno nascendo alcune case editrici che sono specializzate in webcomic…
Magari che si finanziano attraverso la pubblicità, o le forme di abbonamento. Io sono stato coinvolto già negli anni Novanta da una grossa casa editrice giapponese, la Kodansha, quando all’epoca collaboravo con un settimanale che si chiamava “Morning”, nel primo esperimento di rivista online: addirittura non esistevano tecnologie come Flash, i fumetti erano montati in Director, non c’era l’ADSL, quindi potete immaginare che disastro potesse essere poterla vedere, però tuttora quell’esperimento continua, si è sostanziato, ci sono molti abbonamenti e credo che sia quello il futuro. Penso che non mancherà mai il fumetto stampato su carta, anche perché io sono abituato ad annusare la carta, se manca questo contatto manca qualcosa di importante, però penso che il web sia un aspetto molto serio del futuro del fumetto.




4 commenti for "Fullcomics 2008. Intervista a Giuseppe Palumbo"
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