21 Apr 2008

Quanti sono i lettori di fumetti in Italia?  E quanti potrebbero essere? Quanti ce ne perdiamo?
Una risposta ce la da’ Eurisko/Sinottica, una delle principali realta’ in Italia nelle indagini statistiche

Iniziamo col dire che Eurisko ha diviso i lettori di fumetti in due tipi
- persone che hanno il fumetto come argomento preferito quotidiano
- persone che hanno il fumetto come argomento preferito periodico

ovviamente nella seconda categoria sono inclusi anche gli appartenenti alla prima.

Quanti sono i lettori di fumetti in Italia? (analisi fatta sui maggiori di 14 anni, quindi un campione di circa 48milioni di persone)
- persone che hanno il fumetto come argomento preferito quotidiano: 1.750.000 ca
- persone che hanno il fumetto come argomento preferito periodico: 2.150.000 ca

Nel totale non sono quindi considerati i lettori “casuali”, quelli delle edicole delle stazioni, per intenderci, che sono anche difficili da valutare… Diciamo che comunque lo zoccolo duro da cui partire, la base da “allargare”, sono questi 2milioni di “eroi”, poco piu’ del 4% della popolazione considerata.

Tenendo conto che dai 14 anni in su, potenzialmente chiunque puo’ leggere fumetti , diciamo che sono veramente pochi!

Domanda: secondo voi, i lettori di web comics, che spesso sono lettori abituali… rientrano in questi 2milioni?
secondo me no… magari sono ancora pochissimi, non vanno oltre le 100.000 teste, ma non sono tra i duri e puri… questo e’ uno dei motivi per cui credo che il futuro dei fumetti sia nella Rete e non sulla carta… perchè il fumetto offline puo’ essere trovato quasi esclusivamente in fumetteria (la maggior parte dei titoli, diciamo il 95%) e in edicola (pochi titoli di pochi editori)… ma le fumetterie campano a stento e le edicole sono sempre piu’ piene di troppe cose, disperdono troppo l’offerta e il fumetto ne paga le conseguenze

mentre online il fumetto e’ reperibile comunque e da chiunque… e soprattutto non richiede spostamenti, solo un po’ di tempo a disposizione

aspetto commenti

saluti

Lucio Staiano

8 commenti for "Chi legge fumetti?"

  1. 22 Apr
    KaosMaster

    Sinceramente non saprei dire l’incidenza di nuovi lettori portati in dote dai webcomics, il fatto che pero anche i web comics usino il circuito dei “duri e puri” per diffondere le loro produzioni cartacee mi fa ritenere che parte del loro pubblico rientri in questa categoria.

    Riguardo al futuro dei fumetti e mezzi di distribuzione direi che al momento la questione è mal posta, non siamo ancora in una situazione di accettabile comparazione tra meccanismi tradizionali e meccanismi “nuovi” come la diffusione via internet. Al momento la distribuzione via web è un florido sistema “amatoriale” e di “volontariato” (anche se magari di qualità professionale), dove la fruizione gratuita gioca un ruolo importante, imho, mentre la distribuzione tradizionale è un sistema che nonostante i suoi punti di debolezza rimane professionale e riesce a farsi pagare dal pubblico.

    Riguardo al mercato potenziale, non dimentichiamoci l’andamento tendenziale, i lettori di fumetti sono pochi perchè i lettori di qualunque cosa in Italia sono pochi (confrontati alle percentuali degli altri paesi europei) e tendenzialmente i lettori in generale tendono a diminuire, quindi quella base da ampliare, ammesso che ci si riesca, la si deve ampliare nuotando controcorrente.

  2. 22 Apr
    Lucio Staiano

    Ciao KaosMaster, grazie mille per i tuoi spunti

    >il fatto che pero anche i web comics usino il circuito >dei “duri e puri” per diffondere le loro produzioni cartacee >mi fa ritenere che parte del loro pubblico rientri in questa >categoria.

    tu pensa che come Shockdom stiamo valutando la possibilita’ di non partecipare a fiere di fumetti (a parte Lucca, of course) perche’ i nostri lettori vengono alle fiere essenzialmente per incontrare i nostri autori, solo per eriadan o Kaneda o Albo, ad esempio.
    Questo perche’ la maggior parte dei nostri lettori non sono lettori abituali di fumetti

    in generale, sono convinto che il modello economico del fuemtto dovra’ variare, passando a quello che e’ dei telefilm e, in parte, anche del cinema… cioe’ il modello pubblicitario, con fruizione gratuita

    e’ su questa strada che ci stiamo muovendo

  3. 22 Apr
    Marco Turini

    Secondo me il Fumetto e’ un Arte che sempre piu’ si contaminera’ cone le altre, penso al cinema ( Sin City, The Spirit ecc…) e quindi si deve sempre piu’ aprire a possibilita’ fin ora inesplorate.

    L’indagine, a mio avviso, inquadra una situazione per la realta’ di oggi ma vedo un futuro con un Fumetto sempre piu’ come forma di espressione forte.

    marco

    P.S. In Bocca al Lupo per questo nuovo magazine Lucio!

  4. 22 Apr
    Lucio Staiano

    Che onore, Marco Turini presente su Frame! ;-)))

    Il Fumetto per me e’ una forma di espressione, che puo’ diventare Arte, cosi’ come essere illegibile… il problema non e’ secondo me se il Fumetto sara’ sempre piu’ forte in futuro, quanto se come forma di espressione sara’ abbastanza “monetizzabile” da far campare dignitosamente gli autori e quindi anche produttori e case editrici

    e questo dipende dal numero di lettori fruitori, sia che comprino sia che leggano “a gratisse”

    sono d’accordo con te sul fatto che l’indagine esplori un momento storico; il problema e’ che questo momento non e’ fulgido e quindi sta a noi a far si’ che il futuro sia diverso e che questi numeri aumentino…

    lucio
    p.s. grazie per l’in bocca al lupo :-)) lo giro ai bravissimi redattori, io faccio veramente poco in questo caso

  5. 24 Apr
    Blackcloud

    per esperienza personale, i fumetti online - per loro stessa natura - richiedono dei lettori del primo tipo. si affezionano, abituano, adattano a ritrovare (quasi) giornalmente aggiornamenti del loro fumetto preferito, in una comunicazione nuova e diversa rispetto al fumetto tradizionale. per ora, credo che il fenomeno sia in pieno sviluppo, vedremo fino a dove potrà arrivare. spunto interessante, questo articolo.
    un saluto

  6. 27 Apr
    ebbene si, il fumetto è roba per adolescenti :: Frame Magazine | il magazine online di Shockdom

    […] parte dell’indagine Eurisko/Sinottica sui lettori di fumetti. La prima parte potete trovarla qui. Andiamo a vedere la questione […]

  7. 02 Mag
    agostina

    in effetti è così: il webcomics diesel sweeties raccoglie sopratuutto lettrici on line ( e si sa quanto siano rare le lettrici nel mondo del fumetto di carta). Infatti in un blog a fumetti si soddisfano altri bisogni che non sono la lettura del fumetto o il possesso (e quindi l’acquisto del fumetto). credo a questo punto che ti devo fare un’intervista, lucio. mi appresto a scrivere l’ultimo capitolo della tesi e le tue considerazioni sui lettori sono necessarie. soprattutto la tua idea di non far pagare i fumetti on line, se ho ben capito, mi sembra interessante. in pratica i tuoi introiti deriverebbero molto dalla pubblicità ma io penso che sia possibile vendere on line il webcomics a testate giornalistiche e portali(tu l’hai fatto con alice ma io ripeto che ho la fissa per i quotidiani…) etc…

  8. 02 Mag
    agostina

    oltretutto il pubblico di un blog è molto volubile…proprio perchè non si tratta di lettori di fumetto “puri” ma è gente che si avvicina al fumetto per altri motivi. il blog testimonia il presente e da la misura di quello che accade nel mondo quasi i simultanea: uno deve sfruttare economicamnete questi aspetti più che solo il fumetto e l’idea di albo del liveblogging disegnato durante le elezioni è un ottimo esempio di quello che si può fare con un blog a fumetti. e di cosa in realtà potrebbe esser venduto ad una testata giornalistica o ad un portale…


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