22 Apr 2008

Pensate che il Dr House sia cinico e bastardo? Allora non avete ancora letto niente di Arkas.
Dissacrante, disfattista, nihilista, questo autore greco ci sorprende e ci dimostra di quale cattiveria mentale sia capace l’essere umano… e ci riesce facendoci anche ridere.

Racconta di ergastolani, di piccioni e mentre vi fa ridere vi parla di conflitti generazionali vinti e stravinti da figli arroganti e sadici, di criminali senza speranza (nel senso che LORO perdono ogni piccola speranza che ogni tanto si illudono di avere), di animali assetati di sesso.
Edito in Italia da Lavieri, una piccola casa editrice che, come molte piccole case editrici, ama i fumetti e ne capisce, si sta facendo largo nelle fumetterie e speriamo che sempre più spazio gli sia dedicato.

Arkas è greco, ma quello che crea non ha confini geografici, perche’ la “tragedia che fa ridere” e’ universale.
Cosi’ troviamo nella collana Voli Radenti , due piccioni di grondaia, padre e figlio, protagonisti di una massacro costante e impietoso. Non un massacro cruento o splatter, ma un patricidio di ellenica memoria che si compie pero’ con le parole. Il piccolo piccione che rinfaccia al padre tutti i fallimenti con una cattiveria inaudita, che lo riempie di guai, di umiliazioni, di tristezza, con il sadismo di un aguzzino della Santa Inquisizione. Piu’ il padre ama il proprio figlio, più il figlio gli dimostra il proprio disprezzo… tutte cose tristi, che dovrebbero riempirci di angoscia… e che invece ci fanno ridere, quasi aspettassimo questa esagerata cattiveria per esorcizzare la nostra rabbia, la violenza che abbiamo dentro.

In Montecristo, nome in questo caso di un topo di fogna che fa “compagnia” agli ergastolani di una prigione, ecco una sequela di personaggi criminali, condannati a morte, assassini, stupratori, per i quali quasi proviamo pietà, ridendo pero’ di loro e delle loro miserie.
Arkas riesce a tirare fuori il nostro sadismo, perchè, mentre leggiamo non sempre siamo dalla parte dei più deboli, anzi, a volte ci divertiamo delle loro tragedie.

Infine Tira fuori l’animale che ‘ in te in cui il tema predominante e’ il sesso tra gli animali (ma e’ come se fossero umani) e le risate diventano copiose.

Di Arkas non si quasi niente. Non concede interviste, non si fa vedere in giro e l’editore italiano ci ha confessato che riuscire a pubblicarlo in Italia e’ stato molto faticoso.
Ma vi assicuro che ne e’ valsa veramente la pena.
Provare per credere.


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