A volte ritornano – Il grande ritorno di Brad Barron
Scritto da Claudio Cosentino |
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Tags: Bonelli, Fabio Celoni, italia, Max Avogadro, Tito Faraci, Walter Venturi
Come già annunciato dalla Bonelli sul suo sito, Brad Barron ritornerà per la gioia dei suoi lettori. Tuttavia non in una serie di albi regolari, ma uscirà nel primo degli speciali a cadenza semestrale. Tito Faraci ha specificato, sul sito della Bonelli, che i singoli volumi di 240 pagine (sulla stessa linea dei recenti “Romanzi a fumetti”, sempre targati Bonelli) saranno letture autoconclusive e adatte anche a chiunque voglia avvicinarsi al personaggio per la prima volta (l’immagine di questo articolo è un anteprima della nuova opera). Qui troverete l’intervista realizzata allo stesso Faraci a riguardo di questo atteso ritorno, che noi riproponiamo nella sua interezza:
L’esordio dello Speciale di Brad Barron rappresenta l’inizio di una nuova vita per il personaggio, sia narrativamente che dal punto di vista editoriale. Come è cambiato Brad, l’eroe, e come è cambiato il tuo modo di raccontarlo, dopo gli eventi della mini-serie?
Brad Barron non è più un uomo in fuga. I Morb, gli invasori alieni, se ne sono andati. Lasciandosi alle spalle un mondo devastato, ferito. Un mondo che non sarà mai più lo stesso. Sulla Terra, però, rimangono alcuni organismi alieni che hanno trovato nel nostro pianeta un habitat fin troppo favorevole alla loro proliferazione. E Brad, tornato alla sua professione di biologo, sta studiando queste creature, anche se tali ricerche gli hanno messo contro una parte dell’opinione pubblica, che vorrebbe semplicemente vederle sterminate. E sarà proprio questo il punto di partenza di una storia dove fa capolino anche la Storia, quella con la “esse” maiuscola. Nel raccontare questa nuova avventura, infatti, ho cercato di immaginare scenari alternativi negli anni della Guerra fredda e della Caccia alle streghe.
È stato difficile riavvicinarti al personaggio dopo aver esaurito la saga dell’invasione Morb?
No, è stato… inevitabile. Non riuscivo davvero a stargli lontano, a dargli l’addio. Brad Barron è un personaggio che ho creato perché potesse attraversare i vari generi dell’immaginario, mantenendo sempre la propria forza e il proprio carattere. Questa volta il riferimento è anche un certo tipo di spy story. C’è una base segreta annidata su un’isola sperduta nell’oceano, dove si compiono inquietanti e pericolosi esperimenti…
Questo primo Speciale rappresenta un vero e proprio nuovo inizio. Le storie che ci attendono nei prossimi albi saranno comunque collegate tra loro o le varie avventure saranno leggibili indipendentemente?
Questa per me è una cosa molto importante: gli Speciali saranno storie autoconclusive, perfettamente comprensibili anche a chi si avvicina a Brad Barron per la prima volta. Dei veri e propri romanzi a fumetti. Chi ha seguito la mini-serie avrà il piacere, spero, di ritrovare un eroe e un mondo diventati familiari, e di scoprirne l’evoluzione. Ma i nuovi arrivati avranno subito chiare le coordinate su cui muoversi, le regole del gioco, e non avranno difficoltà a calarsi nel mondo di Brad.
Quali sono i disegnatori alle prese con questa seconda fase di Brad Barron?
Per il momento, ci sta lavorando un team molto ristretto. E molto affidabile. Per primo tocca a Max Avogadro, che sarà seguito da Walter Venturi. Due disegnatori che erano già nel team della mini-serie. E alle copertine, naturalmente, c’è Fabio Celoni, il primo che ha dato un volto a Brad, all’inizio di questa avventura editoriale. Uno straordinario disegnatore, a cui mi lega anche una grande amicizia.
Cosa possono attendersi i lettori per il futuro del tuo personaggio?
Difficile rispondere. E non soltanto perché rischierei di anticipare qualche colpo di scena. A volte Brad sorprende anche me, mentre scrivo le sue storie. Ormai ha preso una vita propria. Puoi metterlo in qualunque tipo di storia e diventerà una sua storia. Uno dei temi portanti di questa nuova fase, comunque, sarà la difficoltà, l’impossibilità di conciliare la vita quotidiana, la normalità di un “uomo di famiglia”, con il destino di un eroe.
Faraci dice di non essere capace di stare lontano dal suo personaggio, di avere bisogno di scrivere Brad Barron.
La forza della serie è di avere travalicato i generi, e anche in quest’ultimo volume si farà riferimento a un certo tipo di spy story, laddove l’elemento cardine della storia sarà una base segreta e sperduta nell’oceano in cui si perpetrano pericolosi esperimenti.
Tra le pieghe dei nuovi racconti di Brad emergerà la difficoltà di conciliare la vita quotidiana con il destino di un eroe.
Ai disegni si comincia con Max Avogadro, seguito da Walter Venturi, entrambi già all’opera sulla miniserie, mentre alle copertine il rodato .




1 commento for "A volte ritornano – Il grande ritorno di Brad Barron"
[…] in sospeso o spunti emergenti dal filo narrativo principale. E’ questo per esempio il caso di Brad Barron, che in questo periodo ritorna nelle edicole per raccontarci cosa è successo dopo la conclusione […]
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