5.12: le strisce sul sisma che ha devastato il Sichuan
Scritto da Alberto Turturici |
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Tags: cina, fumetti, giornalismo, terremoto
Il 12 maggio, un violentissimo terremoto ha scosso la regione del Sichuan, in Cina. La potenza della scossa è stata tale da essere avvertita fino a Shanghai e Pechino, nonchè in Tailandia e in India. La capitale della regione, Chengdu ha retto bene la scossa, subendo pochi danni; la situazione nei sobborghi e nelle piccole città satellite invece si è rivelata disastrosa. Secondo le stime della BBC, più di 71.000 persone sono morte, disperse o sepolte sotto le macerie, intere generazioni sono state cancellate e milioni di persone non hanno più una casa.
Martedì 27 marzo Paul Gravett, giornalista, scrittore e critico di fumetti ha cominciato a pubblicare sul suo sito una serie di strips e tavole autoconclusive realizzate dalla cinese Coco Wang. Joe Gordon, curatore di Forbidden Planet, uno dei maggiori blog d’informazione sui fumetti, ha attirato l’attenzione sull’opera della Wang, facendola giungere fin qui, attraverso Comic Book Resources. Nel giro di pochi giorni, le strisce di Coco Wang hanno fatto il giro del mondo.
Ogni striscia racconta storie realmente accadute, veniamo catapultati tra le macerie, in quel che resta di città spazzate via dalla forza della natura, circondati dai drammi di chi è sopravvissuto perdendo tutto e tutti e di chi è morto donando la sua vita per far continuare quella degli altri. Non c’è un protagonista nelle strisce di Coco Wang, tutte le vittime del terremoto, i soldati, i volontari, le persone comuni sono i protagonisti. Le storie hanno un evidente taglio giornalistico, ricordano da vicino Palestina di Joe Sacco, ma sono incredibilmente commoventi e cariche di emozioni; anche il segno, molto semplice e immediato, consente di non indugiare tanto sul mezzo utilizzato per narrare, quanto sul contenuto e su quello che è accaduto. Il risultato è incredibilmente efficace e consente di percepire facilmente il dolore, la disperazione, la sofferenza, ma anche in molti casi una flebile speranza.
Riportiamo ora alcune dichiarazioni rilasciate da Coco Wang a Comic Book Resources:
Sulle proporzioni catastrofiche del terremoto e sulla difficoltà che si prova di solito a confrontarsi con simili tragedie quando non si vivono in prima persona:
Lo scopo che volevo raggiungere disegnando queste strisce è quello di creare una specie di monumento immortale dedicato alle vittime del terremoto, ai soccorritori e ai volontari. Un modo per far sì che tutti ricordino questa catastrofe, ricordino la sofferenza, il dolore, tengano a mente l’amore, il coraggio la speranza e la compassione di ogni cinese coinvolto in questa tragedia. Soprattutto, vorrei che queste storie fossero lette da coloro che non sono originari della Cina. Vivo da quasi dieci anni nel Regno Unito e sono venuta a contatto con la cultura occidentale, di conseguenza so come sono visti i cinesi dagli occidentali. E’ facile farsi un’idea sbagliata o giudicare prima di aver conosciuto appieno i cinesi; nè con questo voglio dire che gli occidentali dovrebbero imparare e conoscere la nostra grande cultura. Spero solo che leggendo queste storie, gli occidentali si rendano conto che c’è molto di più di quello che normalmente vedono, riguardo al popolo cinese. In questa tragedia viene fuori tutta la nostra umanità, il nostro coraggio e la nostra compassione.
Sulla sua voglia di tornare in Cina subito dopo il sisma per dare il proprio contributo ai soccorsi, Wang afferma:
Non mi è stato possibile. Altri miei amici hanno provato ad andare in Sichuan per dare una mano ai soccorritori, ma non hanno potuto. La situazione nelle zone colpite è instabile e caotica. Sono tantissimi i volontari che vorrebbero mettere a disposizione le loro forze, ma i loro tentativi di recarsi in Sichuan spesso rendono ancora più difficoltose le spedizioni della Croce Rossa, dell’esercito e dei soccorritori. D’altro canto la copertura della tragedia da parte dei media è pressochè totale, ci sono tantissimi giornalisti; per una settimana tutte le tv cinesi hanno continuato a riportare notizie senza interruzioni 24 ore su 24!
Sulla decisione di cominciare a disegnare le storie delle vittime:
Il 16 ho pianto tutto il giorno e ho cominciato a disegnare il 17. Dovevo trovare un modo per tirare fuori quella tristezza che soffocava il mio petto. Inizialmente ero troppo depressa per fare qualunque cosa, ma presto ho cominciato a disegnare, mi sono sentita molto meglio e mi sentivo in grado di contribuire a modo mio. In ogni caso si tratta di un processo creativo molto doloroso. Rileggere quelle storie è come vivere in un incubo, rivedere quelle foto, il sangue, la morte, sentire le urla di dolore in tv, disegnarli e provare quello che hanno provato è terribile.
Sulla scelta delle storie da disegnare:
Non ha senso pensare a quali storie selezionare, sono tutte storie commoventi e drammatiche, tratte da quotidiani o da siti. Vorrei disegnarle tutte, non lasciarne nemmeno una. Ho programmato una lista di storie da disegnare nei prossimi giorni, vorrei raccoglierne anche più di 100 e farne un libro da pubblicare in Europa e negli USA, per devolvere tutto il ricavato alle vittime del terremoto del 12 maggio.
Sui tempi di realizzazione delle storie:
Nei primi cinque giorni il mio lavoro era febbrile, riuscivo a completare una storia al giorno, producevo a getto continuo. Non potevo dormire, anche se ero stanca. Ma non potevo certo addormentarmi, non potevo potevo farmi sfuggire queste idee. Cercavo di riposarmi in modo “informale”, seduta, appoggiata al muro, o sul pavimento col mio gatto, ma non è servito a molto.








2 commenti for "5.12: le strisce sul sisma che ha devastato il Sichuan"
bran bell’articolo albo!!! per quanto rigaurda l’ultima storia del soldato fa rabbrividere e spero che non sia vera…non credo che avrei fatto la stessa scelta.
Grazie, comunque, a leggere l’intervista si tratterebbe di storie lette o sentite dai media e disegnate, quindi dovrebbe essere tutto vero o comunque verosimile!
quand’è che sei libera, ci servirebbe l’aiuto di un’altra redattrice
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